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Movimento vegetariano
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JURKA LIBERA
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INFORMAZIONI
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° Prossimi appuntamenti
° Petizioni da firmare
° Dona il 5 x mille al Movimento vegetariano No alla Caccia
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Annullato il Referendum in Piemonte del 3 giugno
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La Regione Piemonte ha abrogato la legge sulla caccia e in questo modo ha annullato il referendum che era stato indetto per il 3 giugno.
La maggioranza dei consiglieri ha scelto di favorire la caccia e i cacciatori e non sono serviti gli interventi dei consiglieri che hanno sostenuto la causa degli animali e dei liberi cittadini, a distoglierli dal loro intento di perseverare in questa attività anacronistica, che che causa grandi sofferenze e morte agli animali e spesso anche agli uomini, inquina la natura e porta squilibri enormi e irreversibili in tutto l’ecosistema.
Molta amarezza nel constatare ancora una volta quanto la politica sia “sporca” e poco attenta a salvaguardare LA VITA.
La sola consolazione deriva dal fatto che se hanno cercato una strada tanto ardua e forse nemmeno legale, per evitare il referendum significa che erano certi di perderlo. E’ questo che ci deve dare la forza per continuare a lottare in modo pacifico affinché la caccia venga riconosciuta per quello che è: un assassinio legalizzato.
Continueremo a raccogliere firme per chiedere che la caccia venga abolita e in autunno le consegneremo al Parlamento europeo dove Andrea Zanoni farà in modo che in Europa si inizi a parlare di ABOLIZIONE TOTALE della caccia.
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FIRMA LA PETIZIONE PER L'ABOLIZIONE DELLA CACCIA
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RACCOLTA DI FIRME PER CHIEDERE L'ABOLIZIONE DELLA CACCIA in collaborazione con LAC - OIPA - VIVERE VEGAN.
Il 19 settembre riapre la stagione venatoria. Milioni di fringuelli e altri piccoli volatili saranno vittime dei cacciatori. Specie protette diventano cacciabili in Italia grazie alle concessioni della caccia in deroga. Terreni, boschi e zone verdi saranno violati dai cacciatori, gli unici a poter accedere persino nelle aree private contro il volere dei proprietari. Il nostro ecosistema si piegherà ancora una volta alla libertà dei cacciatori. Nel luglio scorso l'Italia è stata nuovamente condannata dalla corte di Giustizia Europea per aver violato le norme UE che proteggono gli uccelli migratori. Eppure: - 7 italiani su 10 dicono no alla caccia; - 8 italiani su 10 non vogliono l'estensione dei tempi di caccia; - quasi 10 italiani su 10 sono contrari alla violenza sugli animali. [Fonte: Sondaggio Ipsos 2010]
Non solo: il 2010 è stato dichiarato dall'ONU "Anno internazionale della biodiversità" ma in Italia i cacciatori e i politici che li sostengono continuano a rappresentare la più pericolosa minaccia per gli animali selvatici e l'ambiente in cui viviamo.
Chiediamo che sia rispettata l'opinione della maggioranza degli italiani Chiediamo l'abolizione della caccia, una crudeltà inutile che uccide milioni di animali e distrugge gli equilibri naturali.
Chi desidera unirsi a noi collaborando nella raccolta delle adesioni è pregato di mettersi in contatto tramite mail: info@no-alla-caccia.org
Spedite per favore, le firme raccolte, per posta a: Movimento vegetariano No alla Caccia via Agrigento 56 37138 Verona
Scarica la Petizione al Parlamento Europeo per abolizione della caccia [259 KB]
Scarica il manifesto abolizione caccia [2.404 KB]
Firma la petizione online! (firma la petizione online solo se non riesci a scaricare quella cartacea, a raccogliere altre firme e a mandarcele)
La raccolta firme infatti non termina qui ma continuerà fin quando la volontà della maggiornza degli italiani, contraria alla caccia, non verrà rispettata.
Guardate le foto: raccolta firme a Milano 10 aprile 2010 [3.693 KB]
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Incontra casualmente l'orso e lancia un messaggio
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"DILLO a tutti che non sei pericoloso!".
Si è trovato faccia a faccia con l'orso bruno passeggiando su un sentiero delle Dolomiti, ha avuto la lucidità di riprendere tutto, e perfino di lanciare un messaggio. Si chiama Giuseppe Alberti e fa la guida e l'educatore ambientale nel Parco Adamello Brenta. Con lui, sabato 14 maggio alle 18, c'erano la moglie e il nipotino di 4 anni. Ed è stato lui a vedere per primo l'animale, prima che questo si accorgesse di loro, a circa 15 metri di distanza. Ha tirato fuori il telefonino e ha avviato il filmato.
GUARDA IL FILMATO
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DJ3 come Jurka nel recinto di 8.000 m di Casteller
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Foto: www.baer.de

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L'orsa DJ3 è stata rinchiusa a Casteller
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18 maggio 2011 Ecco una sintesi della lettera che abbiamo spedito alle autorità trentine e ai giornali:
Egregi Signori,
Presidente della Provincia Autonoma del Trentino Lorenzo Dellai e responsabili del Progetto "Life Ursus", ancora un'altra orsa è stata catturata e rinchiusa, "nel lager", di Casteller! E con lei purtroppo anche il suo piccolo! Il sacrificio di Jurka non è servito a nulla!
Un altro animale che soffre, che viene usato e viene sacrificato in nome della scienza, in nome di un progetto scentifico!
Non possiamo usare questi animali a nostro piacimento, da una parte per "sperimentare un inserimento artificiale" che dovrebbe ricucire un equilibrio naturale distrutto da una caccia spietata e incontrollata e dall'altra "per guadagnare consensi politici"!
A questo punto la domanda più importante: "Cosa pensate di fare con quest'orsa che avete rinchiuso in uno spazio sterile, piccolo, estremamente caldo in estate con temperature che arrivano fino a 40°, isolandola da ogni possibile contatto con altri animali, condannandola A VEGETARE E DI CONSEGUENZA AD UNA MORTE lenta, fattta di disperazione e noia?"
Vi assicuriamo che faremo di tutto affinchè la sofferenza e l'ingiusto destino che avete deciso per DJ3 e per il suo cucciolo, non rimanga taciuto e nascosto, e ci impegneremo affinchè il privare un animale selvatico della propria libertà, non venga fatto passare come un atto eroico e inevitabile per proteggere l'incolumità dei cittadini, ma venga visto nella sua giusta luce: un vile atto di supremazia dell'uomo sugli animali.
Non possiamo continuare a definire problematici gli orsi affamati!
Secondo questa logica di prevenzione, per garantire l'incolumità e la salute pubblica, si dovrebbe abolire prima di tutto la caccia, che ha già effettivamente provocato quest'anno, anche nel Trentino, la morte, purtroppo, di alcune persone.
L'orsa DJ3 aveva un cucciolo
Video del piccolo orso che cerca la mamma
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Manifesto Movimento No alla Caccia
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Per la pace anche per gli animali Assisi 25.09.11

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Negato il permesso di affissione dei manifesti
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COMUNICATO STAMPA e INVITO A PROTESTARE
Il Movimento Vegetariano No alla Caccia si è visto negare l’affissione dei suoi manifesti (vedi foto sopra) nella città di Verona
in quanto per la giunta comunale di questa città sono troppo cruenti. Mostrare le immagini di quanto accade nel campi e nei boschi sarebbe troppo crudele a detta del Sindaco e degli assessori veronesi.
Si può ferire un animale, lasciarlo penare prima di morire con le pallottole che esplodono nel corpo, ucciderlo, squartarlo, farlo a pezzi, ma tutto questo senza che nessuno (se non i diretti interessati) vedano.
Come potrebbero sostenere la nobiltà della caccia, la falsità della caccia di selezione se le persone conoscessero quanta sofferenza di creature innocenti si nasconde dietro AL desiderio di uccidere di poche persone?
Riteniamo che la decisione della giunta comunale di Verona sia lesiva della libertà di esprimere il proprio pensiero e di diffondere una verità che si vuole tenere nascosta.
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Negato per la seconda volta il permesso
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A VERONA CONTINUA LA CENSURA ai manifesti NO ALLA CACCIA
Nonostante la copertura di parti delle immagini definite troppo cruente, il Comune di Verona, con a capo il sindaco Tosi, ha censurato di nuovo i manifesti del Movimento Vegetariano No alla Caccia, dimostrando in questo modo di calpestare il diritto di libertà di espressione dei cittadini. Infatti dopo una prima bocciatura dei manifesti da parte della giunta Comunale con la motivazione che erano presenti immagini troppo cruente, si è verificata una seconda bocciatura nonostante le “foto cruente” fossero coperte. (come si evidenzia nella foto allegata), Questo fa pensare ad una decisione esclusivamente “ politica” che mal si concilia con le regole di democrazia che ogni Comune dovrebbe avere assolutamente a cuore e quindi tutelare. In altri Comuni italiani i manifesti sono stati affissi, senza problemi. A Verona sembra invece che si cerchi in tutti i modi di non infastidire i fautori della caccia , privando quindi i cittadini contrari a tale crudele pratica, del sacrosanto diritto di manifestare il loro dissenso, anche mediante lo strumento della pubblica affissione. Inoltre va sottolineato che è stata negata una plausibile motivazione alla seconda bocciatura, dicendo semplicemente che verranno accettati solo manifesti con scritte, e non con immagini. Il Sindaco Tosi è stato pochi giorni fa protagonista di un incidente di caccia, ferendo un giovane ed ha sperimentato in prima persona quanto cruenta e pericolosa sia questa attività. Sembra però che questo triste episodio non abbia insegnato nulla, si continua a volere nascondere la tragica realtà .
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Gli animali hanno bisogni di spazi vitali!
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Foto: Murer

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Firma: sostieni un progetto unico al mondo!
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FIRMA LA PETIZIONE!
La caccia distrugge tutto, la vita degli animali, la bellezza del paesaggio, ed impedisce di godersi pacificamente la natura libera.
Intere specie sono state annientate. Lupi, orsi bruni, linci e gatti selvatici, castori e gufi, alci e molte altre specie di animali si trovano ormai in poche regioni, e anche lì sono minacciate. Se i cacciatori non costituissero una lobby così influente nella politica e nella società, la loro sanguinaria occupazione del tempo libero sarebbe stata proibita da tempo.
La Fondazione Gabriele Internazionale, in Germania, si impegna a creare spazi vitali in cui non viene esercitata alcuna forma di violenza sulla natura e dove gli animali possono riacquistare la fiducia nell’uomo. Per questa ragione, la Fondazione acquista campi e boschi, nei quali gli animali possono vivere sempre più in pace e possono ritornare in unità con gli uomini.
Purtroppo ora, la Terra della Fondazione Gabriele Internazionale, è minacciata da un progetto stradale senza senso, che distruggerebbe tutto.
Questo non lo permetteremo!
C'é bisogno anche del tuo aiuto per sostenere questo progetto unico al mondo:
Scarica la Petizione [384 KB]
e falla firmare a tutti gli amici della natura e degli animali che conosci,
oppure firma la Petizione online e falla girare il più possibile!
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Jurka trasferita nel parco della Foresta Nera
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Foto: www.baer.de

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Jurka è stata trasferita in Germania
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COMUNICATO STAMPA 16 Settembre 2010
Il Movimento Vegetariano No alla Caccia informa che mercoledì 25 agosto 2010 Jurka ha lasciato il Trentino e ora continuerà la sua vita presso il "Parco alternativo per orsi e lupi della Foresta Nera " sito in Germania presso Bad Rippoldsau - Schapbach. La tristemente nota mamma orsa venne reintrodotta nel Trentino dalla Slovenia all’interno del progetto Life Ursus. Successivamente al suo comportamento ritenuto “problematico” venne catturata nel giugno 2007 e rinchiusa prima nel piccolissimo recinto di S.Romedio e poi in quello ugualmente inadeguato del Casteller, vicino Trento.
Il comportamento “problematico” si traduceva in breve nell’avvicinarsi troppo ai centri abitati, in cerca di cibo per i suoi piccoli. In realtà, questa apertura nei confronti dell’uomo, le fu insegnata, prima in Slovenia e poi in Italia, da albergatori senza scrupoli, che volevano fare di lei un'attrazione per i turisti. Jurka in realtà è sempre stata più che pacifica, sia prima, quando era in libertà, che dopo, durante tutto il periodo della sua detenzione. Non ha infatti mai aggredito o tentato di aggredire qualcuno dei suoi custodi. Il suo unico sbaglio è stato quello di essersi fidata troppo dell'uomo il quale non ha saputo gestire adeguatamente questa fiducia.
Marcello Dell’Eva, Presidente del Movimento Vegetariano, il quale è stato presente in tutte le fasi cruciali anche del trasferimento, dalla narcotizzazione, al trasporto, fino alla liberazione nella nuova struttura, ci riferisce che Jurka è sempre stata tranquilla, dando quasi la sensazione di "sapere" dove la stessero portando, come se sentisse che il periodo più duro per lei fosse finito.
La nostra Associazione ha svolto il ruolo, fondamentale, di mediatrice tra la Fondazione tedesca, che il nostro Presidente ha visitato più volte e la PAT - Servizio Foreste e Fauna della Provincia di Trento. Ci teniamo a specificare che tutti i soggetti coinvolti hanno collaborato nel migliore dei modi affinché questo spostamento potesse realizzarsi, per poter dare a Jurka un futuro più dignitoso.
La nuova sistemazione di Jurka non è l’anelata "libertà" che avevamo chiesto e sognato per lei, ma di sicuro è un luogo più ampio e più adatto alla sua specie del recinto del Casteller dove è stata rinchiusa fin’ora.
Ma sentiamo dalle parole dirette di Marcello Dell’Eva quale è stato il percorso che ha portato Jurka nella sua nuova dimora -
“Durante una delle ripetute visite che ho fatto a Jurka, nell'estate del 2008, mi fu riferito che una persona tedesca le aveva appena fatto visita e che era responsabile di una parco molto grande in Germania, dove vivevano diversi orsi.
Parlando con il responsabile e visitando la struttura mi sono accorto subito che non si trattava di un zoo, ma di un pezzo di bosco recintato. Praticamente un bosco fatto a collina di 4 ettari. Girando il parco mi resi subito conto che malgrado lo abitassero 11 orsi e 6 lupi, non era facile vedere gli animali. In seguito mi ha spiegato il signor Schmiedel, responsabile del parco, che era per loro importante che gli animali potessero ritirarsi e stare tranquilli se lo avessero voluto e che per questo avevano uno spazio così grande per poterlo fare. Poi mi ha illustrato le mete della fondazione. Ospitare più animali possibili che vivono in situazioni penose e che spesso vengono maltrattati nei circhi.
Mi hanno poi informato del progetto della costruzione del nuovo parco nella foresta nera. Che la fondazione aveva già comperato 7 ettari e che i lavori erano iniziati. Sono naturalmente andato subito a vedere anche questa struttura e valutato come fosse per Jurka questa soluzione e constatato che era ottima, come ci eravamo augurati di trovare. La meta della fondazione, tra l’altro, è quella di annettere altri spazi, fino a 50 ettari, che sarà possibile aggiungere alla parte già acquistata, per dare al maggior numero possibile di orsi un’alternativa di vita più decorosa. Vi è attualmente già una lista di 50 esemplari che sono in attesa di una soluzione, che vivono momentaneamente in spazi molto ristretti e che soffrono, che ripetono tutti i giorni gli stessi movimenti stereotipati.
Le persone che andranno a visitare Jurka potranno conoscere la sua storia e quella dei suoi figli. Verrà spiegato loro che non esistono animali "problematici" ma solo problemi creati dall'uomo. Quando gli uomini avranno imparato a lasciare agli animali i loro spazi vitali non vi sarà più bisogno di parchi recintati. Gli animali potranno vivere liberi secondo la loro natura.
Questa fondazione si basa sulle esperienza accumulata in 15 anni, anche se solo con orsi nati in cattività. Hanno sviluppato un sistema per rendere meno monotona la vita degli orsi attraverso l'interazione con altri predatori, come i lupi e le linci, con ottimi risultati. Orsi che non sapevano di dover andare in letargo perché non conoscevano il contatto con la natura, con un bosco, con un prato, con un lago, ora ci vanno e hanno imparato a scavare loro stessi la propria tana.
Mi augurerei, continua Marcello Dell’Eva, che anche in Italia ci fossero iniziative come queste. Anche per l'orso a S.Romedio abbiamo fatto varie proposte per un ampliamento dell'area, ma ogni volta ci è stato detto: "non abbiamo soldi". Abbiamo così tanti boschi e il Trentino non è di certo una regione povera. Penso che sarebbe possibile realizzare un progetto simile. Anche in Italia molti animali aspettano da anni una soluzione e con un progetto di questo tipo si darebbe una sistemazione degna a questi animali e sarebbe un vantaggio anche economico per tutta la regione.
Nella Zona 2 nella quale Jurka potrà entrare nei prossimi giorni, avrà ancora più spazio, avrà un ruscello che scorre tutto l'anno al centro dell'area nel quale potrà fare il bagno. L'area è così grande che Jurka si potrà nascondere dagli occhi dei visitatori, se lo vorrà. Per quanto riguarda i visitatori, avranno un percorso obbligato sul quale vi saranno anche dei giochi per i bambini per far capire meglio loro la vita di questi animali. Il visitatore si troverà in vari punti lui stesso in una gabbia, proprio per capire meglio che cosa significa per gli animali dei circhi o di altre realtà simili vivere rinchiuso in una gabbia.”
Ringraziamo ogni singola persona che ha sostenuto questa campagna. Insieme siamo riusciti a tenerla viva e ad evitarle lunghi anni di assoluta noia. Un grazie di cuore
Leggi le novità [21 KB]
su Jurka trasmesse direttamente dla Parco Alternativo per orsi e lupi della Foresta
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Jurka ha trovato more selvatiche nel nuovo parco
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Foto:www.baer.de

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Jurka nel nuovo parco a Bad Rippoldsau-Schapbach
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Foto:www.baer.de

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Jurka ha esplorato il nuovo parco anche dall'alto
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Foto:www.baer.de

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Noi vi informiamo regolarmente
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